Da dieci anni siamo al tuscolano. Precisamente nel Quartiere Appio Claudio. Agli inizi, tre il 1998 e il 2002, abbiamo proposto...

...un menu che comprendeva la pizzeria e il ristorante. Facevamo la margherita a portar via a lire 4.000. Eravamo nella vecchia sede di Via Marco Valerio Corvo e avevamo tanta voglia di lavorare come incoscenza da vendere.

E l’abbiamo messa a frutto il giorno in cui decidemmo di chiudere la pizzeria.

Andrea, lo Chef, aveva una grande fantasia e provava a inserire nel menu piatti non tanto convenzionali che, a sorpresa di tutti (tranne la mia, sua moglie, in sala) avevano un discreto successo. Così, con mio grande appoggio, convinsi mio marito che era il caso di chiudere con il passato e provare a cambiare proposta culinaria.

Un ristorante più elegante, raffinato.

Un trattamento al cliente che non fosse solo attento e gentile ma che comprendesse sopratutto le “Coccole”.

Una cantina tutta da fare che sarebbe cresciuta a dismisura facendoci conoscere tutta l’Italia e anche il resto del mondo. Avremmo organizzato da lì in avanti tutti i nostri riposi e brevi ferie in funzione della conoscenza di ristoranti, cantine e qualsiasi altra cosa che riguardasse il nostro lavoro. Ma non era per niente pesante “Lavorare” anche quando eravamo di riposo. Anzi.

Lavoravamo sodo e più conoscevamo, più ci piaceva. Un nostro dipendente avrebbe detto che “eravamo morsi”. Come contagiati e portatori semi-sani di una malattia semi-venerea.

Andrea ad un certo punto si scatenò in cucina trovando la sua vera natura nel filone della cucina creativa. Non disdegnando nessun ingrediente purchè di qualità. Fino a diventare il vero MOTORE della sua creatura. Veniva gente da tutta Roma e non solo. Non per vedere il panorama che non c’era, non perchè il ristorante fosse in centro anzi, magari tutto l’opposto. La gente veniva perchè voleva assaggiare la sua cucina.

Abbiamo sempre voluto migliorarci.

Come qualità nella proposta, come ambiente, con la gente che lavorava per noi e con la qualità dei macchinari che fanno la differenza (insieme alle capacità dei cuochi) tra una cucina e una cucina professionale.

Abbiamo trovato un nuovo locale a 200mt. dal vecchio. Il locale di un carissimo amico, Romolo, che abbiamo buttato dalla finestra e rifatto come meglio credevamo. Abbiamo unito le nostre forze e ampliato la scelta da proporre alla clientela (affezionata, tanta! e nuova).